mercoledì 18 giugno 2008

Bourbon Street - New Orleans / 6

Sono passate ormai settimane dal viaggio a New Orleans.
La memoria non mi accompagna più e gli appunti sul taccuino non sono abbastanza per farla ritornare. E allora mi trovo costretto, negli ultimi post sulla Città Crescente, a rinunciare all'ordine cronologico e andare per luoghi.

Cominciamo dalla celeberrima Bourbon Street, che verso sera si chiude al traffico e si prepara al caos. Ci sono passato, credo, tutte le sere, e una notte intera l'ho trascorsa lì.
Devo dire che la prima volta Bourbon St. stupisce ed entusiasma, la seconda diverte, la terza quasi annoia. Almeno questo è l'effetto che ha avuto su di me. La gente del posto non la frequenta più di tanto, fatta eccezione per un paio di locali dove si suona buona musica. Di questi uno è la "Preservation Hall", una stanzetta quadrata piena di gente tutte le sere, uno dei luoghi culto del jazz. L'altro è il "Funcky Pirate" dove si esibisce il "grande in tutti i sensi" Big Al Carson (guardare per credere). Stimato intorno alle 550 libre, il grande Al canta quasi tutte le sere e riempe il locale, diverte con il suo dialogo continuo col pubblico e incanta con la sua gran voce. E il Funky Pirate se lo tiene stretto ("International Known, Home Grown, Funcky Pirate Own").

Per il resto, Bourbon St. è un delirio alcolico, pieno di ragazze che si ubriacano e saltano da un locale all'altro ballando o baciando il primo (o i primi) che passano, di addii al nubilato e donne più o meno giovani in cerca di una notte di "trasgressione". Ovviamente, è di conseguenza pieno di ragazzi altrettanto ubriachi che fanno di tutto per approfittarne, toccare quello che più possono ecc. Per i meno intraprendenti, poi, ci sono sempre le "shot girls" (lo shot è il cicchetto) che girano per i locali con provette colorate, che poi versano con la bocca a chi le chiede, con relativo balletto, per soli 3$ (ma a volte ne versano due o tre contemporaneamente, oppure se ne fanno offrire una, col risultato che presto sono anche loro brille, insomma un circuito vizioso!).
Per la strada, poi, nel passaggio da un locale all'altro, le orde si fermano sotto i balconi che vengono presi in affitto e dove la gente trascorre la notte a guardar passare le persone di sotto e lanciare perline a chi urla, balla o si spoglia... E di questo ho già detto.

A completare il quadretto dei personaggi di Bourbon St. ci sono i Jesus Lovers, amanti di Gesù che ogni sera protestano contro la degenerazione della Strada, prendendosela un po' con tutti, dai gay ai fornicatori, dai bevitori alle ballerine ecc., brandendo la loro brava croce, finché non si chiude il sipario e anche per loro si fa mattina ed è ora di riposarsi e prepararsi per la prossima notte.

2 commenti:

FrancescaG ha detto...

I tuoi racconti fanno venire una voglia matta di vedere e vivere i luoghi che descrivi...la prossima volta che vengo a trovarti facciamo una puntatina a New Orleans! Per forza!

marco ha detto...

grazie!
...molto molto volentieri, New Orleans e' una citta' in cui mi piacerebbe assai tornare!