mercoledì 15 luglio 2009
mercoledì 17 giugno 2009
ARCI: Campi di lavoro e conoscenza in Algeria e Libano
Per tutti quelli che non sanno ancora cosa fare della loro estate e per chi è interessato a conoscere meglio un mediterraneo diverso, vi invio le proposte dei nostri campi in Algeria e Libano.
I campi in Libano e in Algeria offrono l’occasione di conoscere da vicino aspetti della società civile, realtà di promozione sociale, siti di interesse culturale e turistico, nonché di collaborare direttamente a progetti di solidarietà e di cittadinanza attiva.
Campo di lavoro e conoscenza in Algeria L’Arci organizza per la prima volta quest’estate un campo di lavoro e conoscenza in Algeria, ad Orano.
Il Campo è organizzato con l’Associazione Santé Sidi El Houari e si colloca all’interno del progetto promosso dall’associazione “una scuola di cittadinanza”.
Il periodo previsto è dal 15 al 30 luglio. Il programma è articolato in 4 sezioni:1) lavoro volontario sul luogo che ospita l'Associazione [Un grande ospedale militare francese dell'800, restaurato per meno di un terzo] e intorno al quale l’associazione è nata nel 1992; 2) partecipazione a laboratori culturali, tra i quali: musica arabo-andalusa, calligrafia araba, gastronomia algerina e storia del patrimonio nazionale; 3) partecipazione a visite guidate dei monumenti di Orano e delle città vicine; 4) ……bagni in mare
Tutte le attività verranno riprese attraverso filmati e fotografie, per realizzare una sorta di documentario finale del progetto. La quota di partecipazione è fissata in 900 euro.La domanda di partecipazione va inviata alla mail campidilavoro@arci.it entro il 25 giugno
Campo di lavoro e conoscenza in Libano. In Libano, grazie al lavoro che Arci sta svolgendo in loco da diverso tempo, abbiamo potuto organizzare un campo che tenterà di rappresentare i tanti volti del Libano di oggi.Il periodo previsto è dal 1 al 15 agosto.
Questo è il programma di massima previsto:visita della città di Beirut e dintorni: in particolare è prevista la visita della linea verde e dei quartieri da essa divisi, di moschee e chiese principali, di edifici storici di particolare rilievo e dei musei.visita alla città di Tiro: comprende la visita ai principali siti archeologici cittadini, al mercato tradizionale (Suq) e al porto dei pescatori.attività con i bambini nel campo profughi palestinese di Shatila: teatro del tristemente famoso massacro del 1982, il campo ospita un piccolo centro culturale giovanile, presso cui avranno luogo le attività di scambio e conoscenza previste. Nel campo estivo di Aley, con la stessa organizzazione partner a Shatila, parteciperemo ad un workshop sul Mount Liban, in occasione del raduno annuale internazionale dei giovani palestinesi.Visita al sito archeologico di Baalbek, Valle della Beqaa.Visita al villaggio di Hermel: la visita comprende la conoscenza dei progetti di Arcs a Hermel (cooperativa Assyndiane e progetti con i rifugiati iracheni).
In particolare i partecipanti soggiorneranno presso il B&B gestito dalla cooperativa di Assyndiane con visita guidata delle zone circostanti e degustazione dei piatti tipici della tradizione locale.
Conoscenza e interviste con esponenti di diverse associazioni locali.Partecipazione al campo estivo per artisti locali organizzato dalla ULDY, in cui i partecipanti potranno conoscere giovani provenienti da tutto il paese. La quota di partecipazione è fissata in 950 euro.La domanda di partecipazione va inviata alla mail campidilavoro@arci.it entro il 25 giugno.
giovedì 5 marzo 2009
How y'all doin'?
Incoronata capitale mondiale della musica dal vivo, città al Mondo con la più alta percentuale pro capite di musica live, città "alternativa", meta di autostoppisti e hippies. Questa è Austin, capitale del Texas, dove la gente per strada ti saluta e negli autobus ti parla e quanto ci si incontra ci si dice cose strane tipo "hey, how y'all doin'?" o "hi y'all!".
Insomma, un posto da vedere e vivere, da South Congress Ave con i suoi caffè e il Continental Club e i negozi di stivali da cowboy, all'imponente sede del Cogresso in "stile Washington". Dal barbecue di "Iron Works" alla mitica serata di "Chicken Shit Bingo" del Ginny's Little Longhorn Saloon.
Qualche foto sperando di rendere almeno un po' l'atmosfera...
domenica 1 febbraio 2009
Chinese New Year Parade, Chinatown DC
Qualche foto dalla parata di questo pomeriggio, a Chinatown, per celebrare il Capodanno Cinese.
Copritevi le orecchie per i fuochi d'artificio!!! ....anzi no, potete non coprirle affatto perchè c'è una fuga di gas e il capo dei vigili del fuoco ha deciso che non è il caso di accendere la miccia...
mercoledì 28 gennaio 2009
domenica 25 gennaio 2009
La Storia... vista da Puerto Rico
Un anno, forse più, in attesa che finisse il calvario della presidenza Bush.
Da quella notte di festa del 4 novembre, in attesa che i miei nuovi vicini finalmente mettessero piede nella Casa Bianca.
Più di due mesi ad aspettare questo momento storico, consapevole che un giorno avrei potuto raccontare ai miei nipoti che quando Barack Obama diventava il 44esimo Presidente degli Stati Uniti d'America, il primo nero, io c'ero!
...beh, ai miei nipoti dovrò raccontare qualcos'altro...
Mentre la Storia faceva il suo corso a pochi isolati da casa mia, io mangiavo costolette di maiale a "La Bombonera" in Calle San Franisco a San Juan Viejo, Puerto Rico.
Non capita spesso di avere quattro giorni di vacanza uno dietro l'altro; e poi il freddo, la confusione, il tutto per assistere alla Storia che si compie su un maxi schermo? Il tutto per poi raccontarlo a dei pargoli che, nella migliore delle ipotesi, non vedrano la luce prima di una cinquantina d'anni, e magari mentre io starò lì a raccontare rideranno pure sotto i baffi del nonno rimbabito che racconta sempre le stesse storie? Thanks, but no thanks!
Ho scelto il mare e il sole e la spiaggia caraibica di Puerto Rico, e non posso certo dire di essermene pentito.
Trascorro il primo giorno a San Juan, la capitale di questa piccola isola, territorio degli Stati Uniti e serbatoio di giovani ispanici da mandare alla guerra. Ce n'è diversi con me sull'aereo da Atlanta, e vengono accolti dalle famiglie con grande entusiasmo. In verità, tutti i passeggeri vengono accolti con un calore e clamori che non vedi, solitamente, all'uscita degli aeroporti washingtoniani.
A San Juan è in corso la Fiesta de la Calle San Sebastian: un fiume di gente nelle strade, con percussioni e trombe ad ogni angolo, a suonare e danzare, a bere e mangiare empanadas, fritte per la strada inondata dal profumo. Mentre sul grande prato che porta al forte in riva al mare, i bambini fanno volare gli aquiloni finchè non fa buio.
Gli altri due giorni li passo a Culebra, una minuscola isola a un'ora e mezzo di traghetto da Puerto Rico. Le foto (nel prossimo post) dicono di più di questo piccolo paradiso terrestre di quanto non possano dire le parole. Dirò solo che a due passi dal piccolo porto c'è "The Spot", dove un italo-svizzero e sua moglie servono pocket pitas e caffè espresso e garantiscono che si vive meglio in questo pezzo di terra di 11 chilometri per 5 in mezzo all'Atlantico che a Lugano.
Il tempo di tornare arriva troppo presto. Sul volo da San Juan ad Atlanta il cielo offre lo spettacolo di un coloratissimo tramonto, ignorato dagli occhi dei passeggeri fissi su schermi vari, come ipnotizzati dalla tecnologia, e impegnati a produrre ogni sorta di beep e click. Almeno finchè anche il tramonto non lo venderanno su iTunes...
lunedì 5 gennaio 2009
Ad Alex Hayun Lee, che dalla cima di un colle ora guarda la Virginia
Signore, il suo sentiero
quando a Te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo Cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle
(Fabrizio De Andrè - Preghiera in Gennaio)
